Tutto cominciò il giorno in cui Aillof Alledec, il vecchio Anutrof, nato quando il Mondo dei Dodici ancora si chiamava Mondo dei Dieci e la dea Sacrido, che vegliava segretamente sui suoi fedeli, ancora non si era a loro manifestata, ebbe una strana visione notturna...
La storia racconta che un freddo mattino di Novembel, il vecchio Aillof Alledec, si svegliò nel cuore della notte, di soprassalto, con la fronte imperlata di sudore e strappandosi i peli della barba sudicia, un po' per il sudore, un po' per la minestra del giorno prima, e gridò di aver fatto un sogno che andava ben oltre la sua immaginazione! Una terribile disgrazia avrebbe colpito le pianure di Cania e avrebbe spazzato via la vita dal pianeta. Una cometa di cristallo, più dura di una pietra di Croccaroc, venuta dal profondo della via lattea, si sarebbe abbattuta sulla terra e avrebbe distrutto la fauna e la flora del mondo degli Undici. Ovunque si sarebbe diffuso il panico e il mondo sarebbe sprofondato nel caos. Persino i Tofu avrebbero tentato di imparare a volare, usando le loro esili ali, per cercare di sfuggire al loro tragico destino...
Quella notte, lui ne era certo, gli Dei avevano voluto avvertirlo della minaccia che sarebbe caduta dal cielo. Non restava molto tempo, doveva avvertire i suoi parenti, pensare ad una soluzione per tentare di deviare la cometa che si sarebbe abbattuta come una frusta sul Mondo degli Undici! Lui solo avrebbe potuto salvare il mondo...o no?
Nella sua preoccupazione di proteggere e salvaguardare la specie, egli nascose la sua fortuna in un forziere e sotterrò qualche kama nel suo giardino. Poi iniziò ad annunciare, a chi voleva ascoltarlo, che la fine del mondo era prossima, ma la gente non prese sul serio un pericolo annunciato nel sogno di un vecchio folle. Ecco perché scrisse la profezia che gli Dei gli avevano trasmesso in sogno, su una pergamena più lunga della sua barba:
Dopo aver scritto la sua profezia, Aillof sembrò perdere la ragione e continuò senza sosta a fermare i passanti per tentar di far loro prendere coscienza del fatto che la fine del mondo si stava inesorabilmente avvicinando e che questa sarebbe stata causata da una gigantesca sfera di cristallo indistruttibile, che non avrebbe risparmiato nessuno...Tutti avrebbero dovuto mettersi, perciò, a costruire dei rifugi anti-apocalisse.
Secondo l'Anutrof, la cometa di cristallo si sarebbe abbattuta sul Mondo degli Undici il 2 Desembel nell'anno 638, al levare del sole!
E se quel vecchio pazzo avesse avuto ragione, cosa accadrà a te e al Mondo degli Undici il 2 Dicembre 2008?
SOPRAVVIVERETE ALL'IMPATTO?
La visione del vecchio Aillof Alledec si tramutò in realtà! Coloro che lanciarono pomodori al vecchio Anutrof, prendendolo per folle, improvvisamente smisero di tirarglieli, quando, alzando lo sguardo al cielo, videro coi loro occhi la cometa che stava per entrare nell'orbita del Mondo degli Undici. Brumario, il Protettore del Mese di Novembel e Signore del Freddo Glaciale, corse a dare l'allarme, ma Dei e Demoni non riuscivano a trovare la maniera di deviare la cometa e, soprattutto, non riuscivano proprio a mettersi d'accordo su chi fosse più degno di salvare il mondo.
Brumario, allora, ebbe una brillante idea: col suo Freddo Glaciale avrebbe potuto provare a raffreddare la cometa e, così, rallentarne la caduta e deviarne la traiettoria, ma, ahimé, non era così potente da poter produrre così tanto freddo da raffredare una cometa intera!
L'alchimista Ereziah, così, anche se Brumario era un seguace del Demone Rushu ed alleato di Djaul, suo acerrimo nemico, disse: "Io potrei preparare una pozione che potenzi i tuoi poteri, in modo da poter raffreddare l'intero asteroide!". Brumario non era troppo entusiasta che fosse proprio Ereziah ad aiutarlo, ma non avevano molto tempo: in poche ore, la cometa avrebbe distrutto DOFUS!
Bene e Male, perciò, per la prima volta nella storia di DOFUS, si allearono per sconfiggere un nemico più grande di loro. Ereziah preparò la Pozione di Potenziamento e la consegnò nelle mani del Protettore del Mese, ammonendolo: "Ricorda, però, questa pozione non ti proteggerà, potenzierà solo i tuoi incantesimi!".
Brumario si lanciò contro la cometa e iniziò a sprigionare il suo incantesimo di Congelamento. Quando sentì che le forze stavano per abbandonarlo, allora, bevve la pozione e sentì l'energia crescere dentro di lui, il suo Freddo Glaciale era rinvigorito, avrebbe potuto congelare anche l'universo intero!
Intanto, il popolo di Amakna, guardava con preoccupazione lo svolgersi degli avvenimenti, finché, finalmente, la cometa sembrò davvero rallentare la sua corsa e cambiare traiettoria! Brumario ce la stava facendo, ma, proprio all'ultimo, quando ormai il Mondo degli Undici era salvo, inavvertitamente, la cometa colpì la sua Copia dell'Orologio di Xelor, che ogni protettore del mese deve portare. In quel momento Brumario maledì il giovane alchimista, che avrebbe potuto preparargli almeno una Pozione di Protezione! Ma si sa, buoni sì, ma...non troppo!
Non c'era bisogno di essere un Dio per sapere che anche solo una lieve scossa all'Orologio può produrre enormi rivolgimenti nel Mondo degli Undici. Forse vi starete chiedendo cosa sia un esemplare dell'Orologio di Xelor? Ah, semplice, una copia in miniatura del "vero" Orologio del Dio Xelor, che, come sapete non può essere sposato. Tutti i protettori dei mesi devono possederne una e devono custodirla gelosamente per il bene del Pianeta. Infatti, il vero Orologio di Xelor basa il suo funzionamento su un meccanismo divino, che è troppo complicato per esser spiegato. Regola il passare delle stagioni, scandisce il tempo e ha anche funzioni di cronometro e sveglia! Calibra anche la rotazione dei diversi piani che ruotano attorno al Mondo. I "piani", sono come "sfere", che circondano il pianeta e che si possono attraversare solo in un punto, protetto da una stella.
La rotazione di queste stelle viene bilanciata dal fatto che esse sono allineate in modo tale che, per attraversare i vari piani, non si può viaggiare in linea retta, ma esiste solo un piccolo passaggio attraverso il quale, zigzagando, fluisce una piccola parte dell'universo, un po' dell'essenza stessa del Piano Divino, insomma una sorta di flusso cosmico, che collega costantemente gli Undici (anche se ora sono Dodici) con il mondo che hanno creato.
Perché sono state prese così tante precauzioni per evitare che il flusso cosmico cada verticalmente? Perché pare che se così fosse, e il flusso non venisse rallentato dalle barriere rappresentate dai Piani, allora la sua velocità aumenterebbe a tal punto da spazzare via il Mondo degli Undici. Questo è il motivo per cui il Dio Xelor ha regolato il suo orologio al millisecondo e la ragione per cui queste impostazioni non devono essere modificate nemmeno dal più debole soffio di vento!
Tornando alla nostra storia, fu a quel punto che la visione del vecchio Anutrof si compì fino in fondo: l'Orologio era stato colpito e le quattro stelle che regolano il flusso cosmico iniziarono ad allinearsi! La fine del mondo non era ancora scongiurata!
Con enorme stupore, i dofusiani videro un gigantesco buco aprirsi nel cielo e il flusso divino traboccarne fuori in linea retta e sempre più velocemente!
Il raggio iniziò a formare un vortice, tingendosi di rosso mentre attraversava una parte del piano astrale abitato dai Demoni e proseguendo il suo tragitto attraverso il canale aperto: era la fine. I più stolti iniziarono a fuggire a destra e a manca, mentre altri contemplavano attoniti il loro ultimo spettacolo.
Quando, improvvisamente, un'ombra dalle fattezze familiari, apparve al centro del fluido rosso. Una sagoma con le corna, che con le sue lunghe braccia aperte cercava di formare una barriera che rallentasse la corsa del flusso cosmico. Era il Dio OSAMODAS! Il Dio, che non aveva mai cessato di seguire la creazione di questo mondo e che aveva visto arrivare la catastrofe ed era accorso per evitarla! Ma nemmeno un Dio può fermare il flusso del cosmo attraverso una porta spalancata: Osamodas riuscì ad evitare la catastrofe rallentando col suo corpo la caduta del flusso, ma non ne uscì indenne. La parte più creativa del suo corpo gli venne strappata e cadde nel mare dell'ovest, formando l'Isola di Otomai, la cui forma verrà assimilata, per i geografi, ad un profeta alchimista.
Un velo scuro si alzò su Amakna, mentre quello che restava del flusso cosmico fuoriuscito si abbatté sul mondo, colpì la superficie e la attraversò. La crosta terrestre si sollevò sotto la forza dell'impatto, nuove montagne e isole sorsero dove prima non vi era nulla, mentre il Mondo del Undici assimilò l'impatto e... sopravvisse!
Aillof Alledec ora viene considerato un eroe, anche se non avrebbe voluto diventarlo. In questo mondo, che solo un miracolo ha salvato dalla distruzione, sono apparse nuove terre e nuove specie, ancora totalmente sconosciute agli amaknaniesi. I residui del flusso hanno avuto conseguenze impreviste: cose misteriose si verificano tuttora nella regione maggiormente colpita. Gli stolti che si sono avventurati in questo luogo di desolazione e morte sono cambiati ... o non sono più tornati. Pare si riuniscano al di là nelle lande di Sidimote, inaridite dall'impatto del raggio, per adorare i Demoni e che siano diventati aggressivi e malvagi a causa della loro dieta: bevono bibite gassate, condiscono la pasta con ketchup e maionese e masticano gomme col 100% di zucchero! Dei mostri! I vapori corrosivi che fuoriescono dal sottosuolo, inoltre, li fanno impazzire, quasi come se il flusso divino, attraversando il piano demoniaco, sia stato pervaso da un'aura malefica e la stia estendendo a tutto il pianeta.
Di lì a poco, in quella zona, sorse una fortezza. Una città nera, dai muri fatiscenti: BRÂKMAR, la città di Djaul! Il demone sfruttò i nuovi adepti di Rushu per realizzare la volontà del suo Signore.
Qualche tempo più tardi, all'altro estremo del mondo, Menalt, Pouchecot e Jiva, aiutati dai Dodici Dei, costruirono la città di Bonta, per contrastare le ambizioni imperialiste dei Demoni.
Il 2 Desembel dell'anno 638, una cometa si abbatterà sulla terra e le stelle si allineranno. Il fluido cosmico creerà una linea retta e la velocità lo trasformerà in un raggio distruttore.
