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Arriva la BefaMultiman!!!

Di 27 Dicembre 2013 - 14:51:15
News

Postate quì i vostri disegni per partecipare al grande concorso della Befana Dofusiana!!

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Beh ecco.. Volete proprio sapere come è nata Beffy?

Beffy è l'incrocio tra il Conte Allarovescia e il terribilissimo Pappatutto Reale, tra l'agilità del Sylargh e della Missiz Frizz uniti, la fusione della forza del Klim e del Kristombo, nono che dico, è molto meglio..!

BEFFY è L'ESTREMITà TRA LA MORTE E LA MASSIMA POTENZA!

No eh? vabbè lo ammetto, scherzavo! Ecco a voi come è nata l'irresistibile Beffy..!

*Crac Crac* " - Ma che diamine...- Maledizioneeeee proprio nel bel mezzo del combattimento - e ora come cavolo lo massacro questa enorme bestia di Kolosso?! - senza quel dofus sono spacciata!!!-“

E fu così che mi trovai senza Vulbis.

Totalmente furiosa, (e quasi in fin di vita...) lanciai una supermegapowapotentissima collera che lo avrebbe steso sul colpo!

Ecco ecco! sono pronta! ora lo collero!

"Keeira lancia Salto.

Kolosso: -15% Resistenza (1 turno)

Keeira lancia Collera di Yop.

Kolosso: -0 PV."

E fu così che persi quasi ogni speranza.. Passò qualche secondo e..

"Ahahhahahah, oddio Keeira, ma quanto sei nabba!"

E sentii sta odiosa vocina giungere da quelle zone (Ma chi ca... è?!)

"No beh ecco, brutta befana insulta pure tranquilla eh, non ti fare problemi!"

"Ciao Keeira, da oggi io starò sempre al tuo fianco per aiutarti, onorarti e sostenerti fino alla fine dei tuoi giorni! Sono Beffy, sono rosa e quest'anno vinco a Miss Amakna, si hai sentito bene, VINCO A MISS AMAKNA!"

*Beffy prende a scopate in testa Keeira , il Kolosso nel mentre si gusta lo spettacolo*

"Cioè, ricapitolando; prima sbuchi dal mio Dofus, poi mi dai della nabba, mi prendi a scopate in testa, mi dici che vincerai a Miss Amakna e ora mi stai dicendo che dovrò sopportarti ogni giorno?! MA NON ESISTE!"

"NABBA! IO SONO LA MULTIGIRL PIù FORTE, POTENTE, ROSA E BELLA DI TUTTO IL MONDO DEI 12!"

"Se lo dici tu. BEFFY, HAHAHHAHA UN NOME UNA GARANZIA!"

*Beffy prende a carbonate Keeira*

"Il nome Beffy è il massimo che sono riuscita a comprare con i tuoi scarsi gettoni del Kolosseo, non potevo permettermi troppo! Sono nata dal tuo dofus vulbis, è una fusione dei tuoi colori e della tua forza (l'ultima potevano anche evitarla effettivamente eh..) per aiutarti qualora tu dovessi avere bisogno di me!"

"Io bisogno di te? Pffff"

Beffy lancia Sacco della befana
Kolosso -12000 PV (morto/a).

Combattimento terminato

Non si sa ancora bene quanto litigano durante il giorno quelle due, ma le statistiche dicono che la nabbezza di Keeira è diminuita del 0,1%! Speriamo in bene!

Keeira smile

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Tic Toc, il tempo scorreva mentre Klim si apprestava a finire la sua creazione. Un altra toppa qui, un bullone lì e finalmente la sua creatura perfetta prese vita. "Finalmente sei viva, mia amata Zea" sussurrò il Klim "Con te al mio fianco, mia sposa, nessuno potrà fermarmi. Conquisteremo le terre del Conte e di Allister, il nostro potere si stenderà per tutto il mondo dei dodici; anche il grande drago, quite nel suo sonno, temerà la nostra presenza." La donna, ancora spaurita, prese a muovere i primi passi, facendosi largo tra quel mucchio di cianfrusaglie sparse per terra. Si avvicinò ad una finestra impolverata e prese a guardarvi di fuori. Un manto di neve bianca avvolgeva tutta la Conceria, che in quel momento sembrava essere un vero e proprio paradiso. "Il mio nome è Zea" ripeté con un tono flebile, senza distogliere lo sguardo dall'orizzonte. I giorni passarono e la creatura iniziò a prendere coscienza del mondo che le stava intorno, delle creature che popolavano quelle terre e... ahi, povero quel Klim! a distinguere il bene dal male. Zea passava le sue giornate con i bambini che ogni giorno venivano sfruttati nella Conceria, intrattenendoli con favole e regalando loro dolci. Ma purtroppo il destino le aveva preservato qualcosa di diverso. Un giorno Klim richiamò la sua sposa nel suo covo, rendendola partecipe del suo piano. Klim, che nel frattempo aveva cucito un esercito di orridi mostri, aveva pianificato di invadere le terre innevate, lasciando dietro di se una scia di morte e distruzione. Zea si oppose e si scagliò contro il suo creatore, impedendogli di portare a termine il suo perfido piano di distruzione. Da allora Zea ogni qual volta una creatura è in pericolo, ella interviene in sua difesa. -Pumpkins <3

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B-fan
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Come ogni anno, nel periodo invernale l’isola di Nawal torna ad essere raggiungibile, alterando ancor di più l’equilibrio precario tra Bene e Male nel mondo dei 12.

Il neo eletto paladino della giustizia, Capitan Amakna, in una delle innumerevoli bevute con il suo amico Giulius Vern, confidò le sue preoccupazioni su quanto, ogni anno Babbo Nawal e i suoi compari riuscissero ad aumentare il loro potere, mettendo in difficoltà anche il più valoroso degli eroi.

Silenzioso e meditabondo, il rettore del tempio dei seguaci di Oktapodas decise di seguire le orme dell’alchimista Ereziah, e utilizzando la potenza del vapore per fondere un dofus ebano con una marionetta catturata nella casa di Dramak creò il suo primo e personalissimo Multiman.

Ma per qualche strano scherzo del destino, o per semplice parità di diritti, il nuovo Multiman in realtà fu una Multigirl, una compagna d’armi ideale capace di bloccare i nemici e proteggere gli alleati usando cenere e carbone, ma in grado di materializzarsi al fianco dei combattenti solo il giorno dell’Epifania.

Non sarà perfetta, a volte sembrerà avere anche una scarpa rotta, ma B-fan è l’orgoglio dello Steamer che l’ha creata.

Yuchsia
(per chi se lo stesse chiedendo "No, non sono Fuchsia!")
 
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Faffana,La beffamultiman X dofus.



Creata da Ereziah Melkewel usando il dofus kalipto e una Mamy Kolalak, non solo per proteggere gli indifesi dal male, ma per far felici i bambini nel giorno dell'epifania.

Vedendo i successi con Lumino e gli altri Multiman provò a creare una versione femminile che fosse forte come gli altri, in modo che quel giorno, per i bambini di qualunque parte del mondo dei 12, fosse felice; da Astrub a Frigost fino all'isola di Otomai e perché no anche ad Incaram.

Studiandola e facendole usare i suoi poteri, scoprì che riusciva ad evocare una scopa fatta di legno di kalipto per teletrasportarsi distante,trasformava i mostri cattivi in carbone, evocava blocchi di carbone per far rallentare i nemici e lanciava dolci agli amici distanti e vicini.

Il logo che creò per lei fu una borsa cucita nella sua cintura.

Da quel giorno oltre a sperare in un buon Nawal i bambini mandarono molte letterine anche a Faffana la loro befana sempre desiderata...

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"Preparatevi perché il 6 Gennaio non sarà tutto zucchero e miele e nascondere le vostre delizie non servirà a nulla. Arriva Ebony l'Oscura e lascerà nelle vostre calze soltanto pietre nere come il carbone."
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Nel Mondo dei 12 succedono delle cose strane..

In una notte molto particolare il giorno dell'epifania l'anziano saggio decide di dare alla luce la creatura contenuta nel Dofus dei ghiacci dall'unione di un cuore di una bellissima fanciulla più bella di una Dea.
Questa creatura infatti era bellissima, non si era mai vista una creatura così bella, dagli occhi come due diamanti verdi come il mare dai capelli dorati avvolti da un velo di ghiaccio.

L'anziano saggio per completare l'evento gli diede una scopa, non era un semplice oggetto ma in quella scopa di cristalli si nascondeva tutto il potere del Dofus dei ghiacci, nessuno era al corrente di questo fatto.
Questa creatura prese il nome di Ephanyce detta Epi-Ice proprio dal giorno da cui è nata e discendente dal ghiaccio.

Lei sarebbe un Multiman ma femmina quindì MultiGirl... Però...

Questa creatura non si sà se ha un cuore, ma aiuta a tutti i valorosi combattenti che ne chiedono aiuto e combatte e difende il suo Dofus e il territorio come se fosse la sua vita.
Non teme nessuno.. Non teme gli altri suoi cotanei come Lumino, Ombra ecc.

La sua scopa unendosi alle sue ali cristalline la rendono più veloce di Lumino, che è più veloce della luce.

Il suo sguardo gelido ghiaccia anche il più perfido Ombra il simbolo delle tenebre.

La sua scopa??? Da più legnate di quante ne può tirare Ceppo..

La sua scia gelida ghiaccia le onde di Surfo..

Non teme neanche il simbolo del fuoco Berbecuo che potrebbe scioglierla delle sue onde di calore ma lei non lo teme grazie alla sua corazza di cristallo.

E che dire di Bubolo? Per lei è solo un semplice uccellino..

Purtroppo lei aiuterà i più deboli ma si dovrà difendere dagli altri giustizieri, perchè per lei c'è una specie di condanna essendo troppo potente se Ombra riesce e le altre forze del male riescono a farla passare
dalle forze del mare sarebbe davvero la fine..

Lei aiuterà chi chiede il suo aiuto, lascierà chi gli và incontro senza parole per il suo bellissimo fascino.

Nessun elemento potrà dargli danni grazie al potere del Dofus che si nasconde in quella specie di scopa magica che quando le perline da cui è composta si unisce al Dofus è la fine..........
Le forze del male vorranno impossessarsi di lei e del suo straordinario potere...

E quando la vedranno non si aspettavano che fosse così bella, visto che è detta Befana e come Befana non è per niente rotta o bruttina, ansi e tutto il contrario, però forse non è proprio una Befana?
LEI E' EPY-ICE.

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REXIA

La bellissima Rexia è il frutto di una delle innumerevoli scappatelle del nostro amatissimo Professor Xa, prima che rimanesse inchiodato sulla sua sedia, e niente meno che la famosissima Befana che durante il suo solito giro di consegne del 6 gennaio rimase sedotta dall'incredibile charm del prof.
Fin da piccola Rexia non ha mai sopportato il freddo dell'isola ricoperta di ghiaccio e non appena cresciuta era solita visitare zone più calde del mondo dei 12.
Questa sua vivacità la portò un giorno nei pressi di un sotterraneo nella afosa penisola delle draguova.
Ebbene era proprio la caverna del Crocabulia! Lo scorbutico drago non esitò un attimo a iniziare un cruento scontro contro l'agguerrita Rexia che dati i poteri ereditati di genitori riuscì a sconfiggere non facilmente il lucertolone.
Uscì dallo scontro quasi completamente ustionata, dato che fu costretta a ricoprirsi il corpo di bende per coprire le ferite, ma il combattimento diede anche un'inaspettata e piacevole sorpresa: il potentissimo VULBIS fino ad ora custodito gelosamente dal dragone.
Rexia da quel momento acquisì i poteri di movimento del dofus rosso fuoco che la resero incredibilmente forte e temuta in tutto il regno.

biggrin 
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Shajah
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Morgana è la befana di Amakna! Ci piange il cuore a chiamarla "befana"... ma a scelto questo mestiere purtroppo... ahahaha! E non ne siamo cosi dispiaciuti solo per il fatto che avrebbe dovuto fare la modella alle sfilate tenute a Bonta: ha una natura davvero birbona e dispettosa!
Pensate che invece di portare carbone o regali, lei tende più che altro a rubare oggetti preziosi a chi non è stato buono durante l'anno! ( va sempre a prendere queste informazioni da babbo Nawal smile )
Indifferentemente dal fatto che tu sia un mostriciattolo qualsiasi o un misero poveraccio, se vuole qualche cosa di tuo non riuscirai mai a fermarla, e sarebbe disposta anche a staccare i beni più preziosi da te, anche assieme alle tue povere braccia ( basta osservare la sua scopa u.u )! A Morgana non importa affatto! Lei è felice solo quando trova un minimo pretesto per rubarti qualche cosa! Infatti gli etram e i ladrurbi perdono la testa pensado a lei <3 anche se poi vengono derubati anche loro!
I suoi bersagli preferiti sono gli ecaflip che non hanno pagato i loro debiti di gioco! Sequestra loro sempre le carte per vietar loro di giocare ancora!
Morgana è anche molto pigra! Per farsi aiutare infatti manda per tutta Amakna i suoi fedelissimi tofu a far razzie degli oggetti più preziosi di chi non è stato buono durante l'anno.. u.u E i tofu le obbidiscono ad occhi chiusi! Questo perchè ha tratto i suoi poteri dal dofus ocra, che le permette di usare magie mistiche ( che usa principalmente per fregarti la roba da sotto il naso u.u ); però è anche un'abile combattente che ( dietro compenso ) potrebbe aiutarti in svariate situazioni! Ovviamente il drop finale vine spartito da lei! In genere sceglie di darti il 5% se sei fortunato!
In ogni modo potrai vantarti di aver combattuto al fianco di una sexy befana e di averla salvata in combattimento wink anche se in genere è lei a salvare te!

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[size=12][/size]Storia:
Trascorsa una lunga nottata di consegne a Bonta,Befidia,la befana tutta invidia,dopo essersi rifiugiata in una delle tante taverne della città,
non sente altro che parlare di quanto sia meravigliosa Befella,la sorella tutta bella.Stanca delle solite voci degli avventurieri e molto invidiosa,
torna a casa dalla sorella dicendole di prepararsi che sarebbero partite per il porto di Madrestam per rilassarsi.Befella incredula del gesto,fiduciosa,prepara il necessario,nascondendo
la sua amata Fenice nello zaino.Una volta arrivati,le guardie della prigione presero subito la bella befana e la portarono direttamente in cella.Senza porsi troppe domande arrivò subito alla conclusione,era stata ingannata
per invidia.Il tempo passa e Befella è allo stremo,non ha più la forza nemmeno per pensare,notò una cosa alquanto strana, la sua amata Fenice,che tornando dalle sbarre della prigione,era sempre più forte e i colori erano più vivaci del solito.
Un giorno come tutti gli altri,affacciandosi notò un uovo strano,dove la sua Fenice bella accovacciata faceva la guardia e richiamandola,portò gelosamente l'uovo con sè.
Befella prendendo lo strano oggetto in mano,sentii una potenza
straordinaria in tutto il corpo,mettendo l'ovetto nello zaino con la Fenice che non voleva staccarsi,sfondò le sbarre della prigione,le guardie sentendo il frastuono corserò subito a vedere la cella,ormai vuota.
Befella in viaggio di ritorno per farla pagare alla sorella trovò la casa da poco abbandonata da Befidia,
che scappò grazie all'avviso delle guardie.Befella,riunendo tutti i Multiman,presi dalla bellezza,deciserò di aiutarla alla ricerca
della befana invidiosa.

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Ultimamente la Befana aveva iniziato a soffrire di depressione. Di certo non a causa della sua abitazione, che si trova su un'isoletta sperduta a largo di Pandala, di cui ancora oggi non si sa l'esatta posizione, e di cui lei va più che fiera. E nemmeno a causa del suo aspetto, mutato a seguito di una disavventura nella foresta malefica, cercando la sua adorata maomicina rossa scappata da casa. Pochi sanno veramente cosa accadde quella notte. Alcuni dicono che un bwork mago, adirato dalla sua presenza, l'abbia tempestata di fulmini. Altri, più temerari, si azzardano a raccontare che abbia addirittura incontrato Dark Vlad e che lui, per impedire che si scoprisse dove fosse nascosto il suo tesoro, il leggendario dofus smeraldo, le abbia ''tramite un incantesimo'' cancellato la memoria e reso verde la pelle.
Ma bando alle ciance.
La causa era sostanzialmente questa: la Befana si sentiva inutile, poiché lavorava solo un giorno all'anno (avete capito bene); insomma, si era stancata di passare 364 giorni a fare le parole crociate.
Lumino, Barbecuo, Surfo, Bubolo e Ceppo, mossi da compassione, si riunirono e chiesero a Ereziah di tentare un ultimo, folle, esperimento. Ombra non partecipò: era ovviamente impegnato a fare il super-cattivone.
L'idea fu questa: dotare la Befana di superpoteri, così che potesse rendersi utile il resto dell'anno e, magari, aiutarli a sconfiggere i cattivi.
Di seguito è riportato un breve pezzo della conversazione avvenuta:
EREZIAH: Lumino, non è possibile! L'energia dei dofus principali è già stata utilizzata, usufruendone ancora c'è il rischio di rompere le uova.
LUMINO: Utilizziamo dofus meno potenti,allora!
BARBECUO: Il dolmanax, ad esempio.
CEPPO: C'è chi è morto, prima di ottenerlo.
SURFO: Splash!
BUBOLO : Il kalipto?
CEPPO : Troppa strada.
SURFO : Splash!
BARBECUO : Vediamo.. il dofus dei ghiacci?
CEPPO : Vacci tu da quello psicopatico. Avere a che fare con Ombra non ti basta?
SURFO : Splash!
EREZIAH : Rimane soltanto..
SURFO : Splash splash!
LUMINO : Surfo! Grandissimo! Il vulbis!
Si diressero tutti insieme nella pianura delle draguova e lì, sedata la Crocabulia, rubarono il prezioso tesoro. Poi, chiamata la Befana, si riunirono tutti nell'atelier segreto.
Ereziah mescolò l'energia del Vulbiscon un Boo. Purtroppo l'effetto non fu proprio quello desiderato.
La Befana, cessate le violente convulsioni, cadde svenuta a terra. Quando si risvegliò, mostrò ai multiman i suoi nuovi poteri: possibilità di richiamare a proprio piacimento un esercito di fung fung, capacità di tempestare di foruncoli e bubboni il viso di chiunque, trasformazione temporanea in un pezzo di carbone gigante in caso di terremoti, tsunami o pappatutto-kamikaze.
Nonostante fosse un fallimento, era pur sempre una nuova super-eroina. Ereziah la nominò wonder-carbonella, in onore dell'ultimo potere elencato, e da quel giorno aiutò la provincia di Amakna, portando un'enorme quantità di lavoro sia ai medici, sia ai disinfestatori.

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Ecco a voi Befamocio!

Vi siete mai chiesti perchè fratelli maggiori e magia non vanno bene insieme? No? Peccato, dovreste.
L'inverno su Nawal si sa, è freddo e candido. Per riscaldarsi le attività sono diverse per un avventuriero, ma per Befana, la sorella di Babbo Nawal, le possibilità non erano molte. Come ogni inverno lei per scaldarsi puliva la casa dalle cartacce dei regali lasciati in giro dal fratello dispettoso. E spazza e spazza, e scopa e scopa, i giorni si susseguivano monotoni.
Un bel (o brutto?) giorno tuttavia accadde l'inaspettato: apparve davanti alla porta un pacco regalo con sopra il suo nome! Befana rimase sorpresa e perplessa allo stesso tempo, il fratellone non la sopportava, perchè mai farle un regalo?
La curiosità vinse lo scetticismo e le sue mani si affrettarono a scartare l'inaspettato dono. Stupore e meraviglia! Davanti ai suoi occhi c'era la superficie levigata e lucida di un bellissimo Dofus ebano. Appoggiata la scopa al muro impugnò con mani tremanti il prezioso regalo. Non poteva credere ai suoi occhi.
Purtroppo la felicità durò ben poco in quanto dopo pochi istanti sul guscio del Dofus apparve una crepa da cui si sprigionò una luce abbagliante. Colta alla sprovvista Befana lasciò cadere il regalo, indietreggiò coprendosi gli occhi ma cadde a terra inciampando sulla sua scopa.
Quando la luce si affievolì la povera ragazza realizzò che non esisteva nessun regalo, Babbo Nawal altro non aveva voluto se non farle un brutto scherzo. Quando fece per alzarsi notò con orrore che il suo corpo era diventato esile e secco come un bastone e le gambe erano ridotte a due pezzi di legno. Si mise di scatto in piedi in preda a un folle timore e barcollò il più velocemente possibile verso uno specchio.
Le sue paure erano fondante. Il Dofus ebano nel pacco era originale, ma su di esso era stata posizionata una trappola magica di trasfigurazione. Befana l'aveva attivata involontariamente e cadendo sulla scopa si era trovata unita ad essa in un unico corpo. Lei stessa era diventata la sua ramazza.
Superato lo sconforto iniziale giurò con grande determinazione che Babbo Nawal avrebbe pagato per il suo "scherzetto", e per far si che questo si avverasse, lei sarebbe andata in aiuto degli avventurieri per aiutarli a diventare forti abbastanza da affrontare il fratello maggiore. Fu così che nacque Befamocio, la befana in grado di utilizzare caramelle esplosive, calze di lana immobilizzanti e carbone curativo.
 
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Candy era una vecchia burbera e rotondetta che tutti chiamavano scherzosamente ''befana'' per la sua passione per i dolci. Un giorno decise di sfidare il Conte alla Rovescia per poter tornare giovane e bella come un tempo. Il conte accettò, sicuro di vincere e i due si sfidarono a testa o croce. Con l'aiuto del marito ecaflip Candy imbrogliò e vinse, chiese quindi al conte di far tornare giovane il suo corpo, di non farla più invecchiare e darle i poteri dell' Ice Dofus. Questo lo fece ma, scoperto l'imbroglio punì la vecchia costringendola tutti i 6 gennaio a consegnare dolci a tutta Dofus
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[size=13]Tempo fa in un luogo desolato e sperduto, chiamato Frigost III, all’interno di una Torre della Clessidra, viveva un terribile Conte conosciuto anche con il nome “Conte alla rovescia”, che sognava di governare il tempo e di disfarsi per sempre di uno dei suoi più acerrimi nemici, ovvero: Babbo Nawal.

Fu così che utilizzando il suo Dofus Ocra, ottenuto con mille tirannie e corruzioni, e utilizzando ogni suo potere in possesso, diede vita alla malvagia multiman ’Bellatrix’.

Ella possedeva la brillantezza accecante di una stella ed era capace di viaggiare (grazie anche all’aiuto della sua scopa magica, nominata ‘Comet 3000’) alla velocità della luce.

Il Conte assetato di potere e ansioso di testare la sua creazione diede subito ordine a Bellatrix di creare uno spazio varco temporale che conducesse al passato, nella lontana isola di Nawal, e la incaricò di dirigersi a nord; dove avrebbe incontrato un misero bambino che portava lo stesso nome dell’isola. Il suo compito era quello di ucciderlo.
Bellatrix, sebbene fosse all’inizio della sua esistenza e quindi non avesse idea di come fosse fatto un “bambino”, non se lo fece ripetere due volte e inoltrandosi nel varco creato, partì per Nawal alla sua ricerca.

Arrivata sull’isola notò da subito che lì tutto era diverso, non era come il luogo in cui era stata creata, il paesaggio era ricoperto di un bianco incantato e nonostante l’aria fosse gelida (come a Frigost III), provava uno strano calore, da qualche parte, all’interno del suo petto.
Camminò per alcuni metri scrutando ogni cosa nuova per lei …E fu lì, sotto un enorme abete, che notò un piccolo umano in miniatura che le dava le spalle e sembrava scrutasse l’albero che dava come l’impressione d’innalzarsi fin sopra il cielo.
Incuriosita da quell’esserino, finì con l’avvicinarsi un po’ troppo; il bambino che s’accorse immediatamente della sua presenza, quando si voltò per vedere chi fosse, rimase con un espressione che Bellatrix ancora non avrebbe saputo definire, ma che un giorno avrebbe scoperto chiamarsi “stupore”.

Quel piccoletto che possedeva guance paffute e rosee ed era rimasto sopraffatto dalla lucentezza che emanava quella “signorina”, non si trattenne però dal dirle:
«Tu… sei la stella polare che abita su nel cielo e che rimango a fissare tutte le notti! Sei scesa da lassù per venirmi a salutare?»

Bellatrix, rimasta spiazzata da quella strana deduzione, non sapeva cosa rispondere, si limitò quindi a continuare a fissare il sorrisino di quell’esserino paffuto, dall’aria così vulnerabile e ingenua.
Il bambino allora, credendo che lei non potesse parlare, aggiunse: « Voglio regalarti qualcosa per ringraziarti per essere venuta a trovarmi!»
E frugando in fretta nelle sue taschine tirò fuori una caramella. E prendendo con le sue manine cicciotte, quelle di lei, gliela posò sopra ai palmi aperti delle sue mani.
Bellatrix ancora muta come un pesce, guardò dubbiosa quello che appariva come un misero pacchettino all’interno delle sue mani.

«Devi scartarla e metterla in bocca, è buona, una delle cose più buone che si trovano qui.» le spiegò il bimbo.

Bellatrix, a cui quell’ometto stranamente cominciava a non dispiacere, seguì le sue istruzione e scartandola se la buttò in bocca. E rimase stupita nel constatare quanto fosse davvero buona, quella cosa che loro chiamavano “caramella”.

D’un tratto però in lontananza si sentì una voce chiamare “Nawal!, Nawal dove sei?!?”, gridava la voce sconosciuta.

Il bambino, che riconobbe la voce del padre, s’affrettò nel dire a Bellatrix:
«E’ il mio papà, mi sta cercando, a lui non piace m’inoltri fin qui solo per rimanere a fissare il grande abete e le stelle. Devo scappare, ma per favore ritorna domani»

E detto questo, prese a correre nella direzione opposta a quella di Bellatrix, dandole le spalle.

Bellatrix, aveva ormai capito che era quello il bambino che avrebbe dovuto uccidere, e sebbene ne avesse finalmente l’occasione, lo lasciò andare …Continuò a seguirlo con lo sguardo, fin quando non lo vide diradarsi pian piano all’orizzonte.

Aveva scelto.

Quando tornò dal Conte per spiegargli l’accaduto, quest’ultimo s’adirò terribilmente, e al suo rifiuto di ritornare a Nawal per completare la missione, il Conte prese la Comet 3000 dalle sue mani e gliela spezzò dinnanzi ai suoi occhi. Se non avesse esaudito i desideri del Conte di certo non avrebbe esaudito quelli del piccolo Nawal.

Dispiaciuta, Bellatrix, capìì che per quanto veloce lei potesse essere, senza l’aiuto della sua scopa non avrebbe mai più potuto raggiungere la velocità di 299 792,458 km/s necessaria per creare dei varchi spazio temporali. Non sarebbe mai più tornata dal bambino Nawal.

Bellatrix, fuggì dalla torre non molto tempo più tardi. Si narra che non fece mai più ritorno dal suo creatore, che cambiò il suo nome in Lodestar, e che da quel giorno prese a distribuire, ogni anno, dall’anniversario del suo primo incontro con quel bambino, che gli aveva fatto scoprire la dolcezza che risiede dentro ogni cuore, caramelle e dolciumi di ogni tipo. Regalando ai bambini espressioni di sorpresa e sorrisi gioiosi; e fermandosi ad ogni casa che incontrava lungo il cammino, sperava sempre che in una di esse ci fosse il piccolo Nawal.

Da quel lontano Gennaio, Bellatrix gira il mondo dei dodici, regalando dolci e facendosi ricordare.[/size]







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Non è un segreto, nel mondo di Dofus, che gli Yop siano maledettamente stupidi. Indubbiamente siamo una razza di gran cuore, dallo spirito temerario e leale, ma ahimè, non siamo certo delle cime quando si tratta di usare il cervello. Ci buttiamo nella mischia a testa bassa, da veri guerrieri, senza curarci di nulla che non sia del sano combattimento corpo a corpo.

Da piccola ho creduto che sarei diventata una guerriera grande e grossa anche io, con la mia bella armatura scintillante, una spada lucente e arzigogolate cicatrici, di cui avrei evocato mille e più volte la storia, narrando le mie epiche imprese davanti ad un bel boccale di birra di Astrub, con una platea di burberi combattenti che pendevano dalle mie labbra. Non fu così. Con gli anni la mia diversità diventò sempre più evidente, anche per i miei ottusi e bonari compaesani. Le ragazze del nostro popolo, infatti, erano solite sviluppare già in età adolescenziale un imponente, ed assai poco femminile, struttura muscolare, contornata da ridicoli baffetti e folta peluria, che molte di noi, per scelta, lasciavano orgogliosamente fiorire. Io, invece, ero minuta, priva di barba o baffi e, soprattutto, amavo più di ogni altra cosa leggere. Insomma, cose che, per lo più, ci si aspetterebbero dalle femmine di Xelor. Potete immaginare l’incredulità dei miei genitori. Mio padre, Energumenòs, discendente in linea diretta dal dio Goultard, mi aveva portato da tutti gli stregoni e le fattucchiere del nostro mondo, ma nessuno aveva saputo diagnosticare la mia malattia. Ero semplicemente un’eccezione alla regola, un caso unico nel suo genere.

Con gli anni la mia diversità era diventata la mia maledizione. I miei coetanei mi schernivano con appellativi come “sapientona” o “secchiona”. Ero diventata un’emarginata e le cose a casa non andavano meglio. Negli occhi di mio padre leggevo il disonore e la vergogna; mia madre era più discreta, si chiudeva nella sua stanza a piangere per ore e ore, credendo che non potessi sentirla. Col tempo le cose peggiorarono, gli abitanti del villaggio iniziarono ad incolparmi delle carestie che si abbattevano sulla nostra terra, delle ripetute morie del bestiame e di ogni possibile sventura. Ebbene sì, gli Yop non sono solamente stupidi, ma anche superstiziosi. Fu così che io stessa iniziai a credere di essere maledetta.

Il 6 Gevian 666, sopraffatta dalla rabbia e dalla tristezza, mi decisi a fuggire. Colsi al volo l’occasione offerta dal combattimento settimanale in arena, a cui si recava, senza eccezioni, tutto il paese, compresi i miei genitori. Raccolsi le mie poche cose ed i miei libri preferiti, infilando tutto in fretta e furia in uno zaino animato che avevo vinto tempo prima ad un Anutrof, il quale credeva di essersi imbattuto in una facile preda con cui scommettere. Non lascia nemmeno un biglietto d’addio. Probabilmente spezzai definitivamente il cuore a mia madre. Iniziò così la mia avventura da reietta.

I primi tempi furono davvero difficili. Ero cresciuta in un paesino vicino all’arena di Brakmar, poiché gli Yop sceglievano sempre luoghi al centro dell’azione, e quindi, essendo vicini alla città, non ci facevamo mai mancare nulla. Mentre attraversavo le Lande di Sidimote capii, per la prima volta, cosa davvero significasse l’espressione “crepare di fame”. Mi costrinsi a mangiare qualche Koleratto alla brace ed alla fine riuscii, in qualche modo, ad arrivare presso la Baia di Cania, dove non mancavano certo prede più succulente, come i Kanigrù o i paffuti Blop, perfetti per il contorno. Fu proprio allora, mentre cacciavo in quelle immense pianure, che conobbi Yamcha. Bè conobbi è inesatto… Meglio dire che mi conficcò per errore una delle sue frecce avvelenate sulla coscia, credendomi una preda. Non fu piacevole, ve lo garantisco, ma quantomeno ebbe l’accortezza di curarmi e, quando rinvenni, cominciò a scusarsi tante di quelle volte che fui tentata di trafiggermi con un’altra delle sue frecce, per mettere fine al suo logorante discorso di scuse. Alla fine optai per un bel ceffone, che non lo stese, ma almeno lo mise a tacere quel tanto che bastava per intimargli di piantarla. Yamcha si offrì di stare con me alcuni giorni, perché ero ancora debole e quindi non in grado di cacciare. Accettai, a patto che ci andasse piano con le chiacchere. Era un tipo strano, per essere un Ocra. Tanto per cominciare aveva una pessima mira, in più era un chiacchierone e, diversamente dai suoi compari, non passava la giornata vantandosi di quanto fosse appuntita la sua freccia o lucidando il suo arco. Per lo più combinava disastri, come inciampare su ogni ostacolo, spaventando le prede durante la caccia.

Beh, contro ogni aspettativa, diventammo grandi amici. Appresi molte cose sul suo conto, scoprendo che avevamo molte cose in comune; anche Yamcha, infatti, era scappato da casa per via della sua diversità. Ero ancora una reietta, ma non ero più sola. I giorni insieme divennero settimane, poi mesi. Viaggiammo in lungo ed in largo, finché non trovammo la nostra terra promessa: Frigost, una terra praticamente disabitata, se si eccettuano il Borgo ed il Villaggio Sepolto. Noi decidemmo di stabilirci in una zona chiamata la Culla di Alma, dove incontrammo un tizio dall’aria simpatica di nome Ben, che girava sempre con una ridicola pezza nera su un occhio, fingendosi un pirata. Ad ogni modo, eravamo finalmente felici, isolati dal resto del mondo. Quell’imbranato di un Ocra trovò anche il coraggio di farsi avanti, confessandomi di essersi preso una cotta per me, che ricambiavo.

Nel tempo libero cominciai a dedicarmi a piccoli esperimenti in cucina, miscelando ogni tipo di sostanza nel tentativo di scoprire qualche ricetta innovativa, giusto per variare dalla solita zuppa di Fantalberi Maestri. Mi ero costruita addirittura un piccolo frantoio, sul modello di quelli che si trovano negli atelier dei Forgimaghi. Fu proprio durante una delle mie sperimentazioni che sfornai delle strane caramelle, coloratissime e terribilmente lassative. Ma i loro effetti non si limitavano a questo. Oltre a stimolare la digestione, infatti, avevano anche l’effetto di migliorare in maniera esponenziale l’agilità, la forza, la fortuna, l’intelligenza e altre caratteristiche che scoprivo mano a mano. Decisi di chiamarle Shikegax.

Io e Yamcha iniziammo a sfruttarle per migliorare le nostre abilità durante la caccia, rendendoci però conto che erano una scoperta troppo grande per non esser condivisa con il resto del mondo. Così, mentre ci arrabattavamo su come diffondere la scoperta mantenendo l’anonimato, ebbi un’idea fulminante. Mi scoccia un po’ ammettere che lo spunto mi fu offerto da una delle frecce sgangherate di Yamcha, mentre lo osservavo allenarsi con l’arco. Non fu facile realizzare il mio piccolo progetto, ma alla fine trovammo uno stregone in grado di aiutarci, al prezzo di una considerevole quantità di carne essiccata di Scoiattobuk, che avevamo accantonato per i periodi più rigidi. In un paio di settimane avevo finalmente la mia scopa volante, aereodinamica e pronta a battere ogni angolo di Dofus.

Optai per un unico viaggio all’anno, in corrispondenza del giorno della mia fuga, il 6 Gevian. Non avevo certo problemi di spazio grazie al mio fido zaino animato, in cui potevo stipare tonnellate di caramelle. Così, ogni anno, sorvolavo ogni terra conosciuta, distribuendo le caramelle frutto del mio ingegno. In poco tempo si sparsero numerose voci sulla Yop volante, che regalava caramelle dagli effetti miracolosi nella notte del 6 Gevian. Molti avventurieri si misero in marcia alla mia ricerca, ma gli unici a trovarmi furono dei tipi davvero strani. Dissero di chiamarsi Multiman, giustizieri del Krosmoz, e vollero sapere la mia storia dal principio. Dopo avergliela raccontata, uno di loro, con un appariscente mantello a stelle e strisce, mi dette un’insegna con incisa la lettera M, proponendomi di diventare un membro onorario del loro gruppo, dedito a portare il bene nel nostro mondo. Accettai di buon grado, a patto che non rivelassero la mia posizione.

Da allora più nessuno ha bussato alla nostra porta ed io e Yamcha conviviamo serenamente con le nostre diversità, ma a quanto pare la nostra storia è diventata leggenda e sono diventata famosa con il nome di Befana, un’azzeccata abbreviazione del mio lungo e poco fantasioso nome: Belyn Falyn Nalyn.
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Una sera la Befana stava controllando come al solito i sitidi shopping online, in cerca di una buona scopa km0 con cui sostituire quellavecchia(che non aveva passato il tagliando 2013) finchè sulla sua pagina FBcomparve un post di Babbo Nawal che diceva “Uè vecchia, posso whatsapparti lepics con gli shots delle mie ultime vittorie a Nawal?”

La Befana sbuffò di rabbia, controllò le immagini e scoprìche era vero: a Nawal orde di improbi dilettanti sfidavano Babbo Nawal,attirati dal solito miraggio di regali e soldi.

“Basta” disse la Befana “ non solo tutti festeggiano Natalebevendo e abbuffandosi, per poi fare ammenda proprio durante LA MIA festa, nonsolo preferiscono i suoi regali ai miei (dentisti a parte),non solo passanol’epifania sbuffando perché è l’ultimo giorno di vacanza, ma ora lo sfidanopure, vanno a casa sua, e lui può fregiarsi di spedirli a casa a pedate, mentreio sono qui da sola ad annoiarmi! Ora gli faccio vedere io! Insegnamo a questiimmeritevoli fanciulli come si combatte”

Detto fatto, si armò di scopa (con rinforzo in ghisa epoliuretano espanso), caramelle in acciaio, e scarpe tacco 12 con punta inmetallo borchiato e scese a Nawal, offrendosi come compagna di viaggio nellebattaglie contro Babbo Nawal e i suoi compagni, per dimostrare una volta pertutte che l’Epifania non è figlia di una festività minore

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[size=21]La vendetta di Sbeffana

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Astrub, 5 Gevian 644

Nemmeno i passi imponenti di Grozzilla riuscirono mai a scuotere la pacifica città di Astrub quanto quel 5 Gevian.
Gli avventurieri di tutta la città si riunirono fuori la banca, un po' incuriositi e un po' impauriti.
Eni Hoob aveva smesso di chiedere soldi per aprire il forziere, ora ne chiedeva il doppio: per pagare lo Zaap e farsi portare a Bonta!
Si vociferava che Ugah e Bworker stanchi della monotonia degli ultimi tempi avessero unito le forze per far guerra al continente, così, per svago.
C'era anche chi supponeva che la lotta tra Brakmar e Bonta fosse scoppiata di nuovo, chi credeva che Otomai avesse perso
la ricetta di una pozione mortale e chi giurava di aver visto Djaul in persona minacciare Assac d'Oimrapsir.
Nulla di tuttò ciò.
Il quadro caotico che si andava delineando era dovuto ad una semplice Ciambellantura infilatasi preciso sulla spada del Cavaliere di Astrub fuori la banca.
Snori Nairb raccontava eccitato del momento in cui l'aveva spaccata in due davanti allo sguardo impietrito del compagno di guardia,
come se avesse aspettato quel momento per anni.
Niente da preoccuparsi quindi, i giovani avventurieri già stavano scherzandoci su, qualcuno aveva addirittura ripreso a massacrare Dabol.
Finché Nafc Virgilio non cercò sul suo Nooble cartaceo la parola Ciambellantura.
Fu il caos più totale; quella stramba cintura ricoperta di crema e codette era un simbolo di sventura imminente.
Era il simbolo di Sbeffana.

Pascoli di Bonta, 6 Gevian 644

Fu un giovane cacciatore di anime in cerca di Fungrease il Brillantinato ad accorgersi della curiosa scia di dolci che puntava verso Nord.
A quel punto la situazione fu chiara a tutti: Sbeffana era tornata e così come l'ultima volta era Babbo Nawal il bersaglio della sua invidia.
Nacf Virgilio riuscì a far coincidere i tasselli quadrando il cerchio.
Fiero delle sue intuizioni raccontava tutto ai passanti fuori all'atelier degli alchimisti, catturandone l'attenzione:
Sbeffana era riuscita a scappare dalla prigione di Madrestam,
aveva sconfitto Ombra e fabbricato un Cascnero per mascherarsi e non farsi riconoscere per l'occasione,
come se tutti svolazzassero per i cieli del mondo dei dodici a bordo di una scopa.
Poi si era diretta verso l'isola di Nawal pronta a bombardarla con il suo carico di dolciumi imbottiti di carbone e Gatrool.
I giovani avventurieri, ascoltando queste parole, tiravano finalmente un sospiro di sollievo; Astrub non era in pericolo.
Ma intanto, a Nawal, andava concretizzandosi la vendetta di Sbeffana.
Mai aveva digerito la mancanza di un'isola tutta per lei, ed era pronta a portare via tutte le feste.. stavolta per davvero.

EDIT: Non so per quale motivo ma la mia immagine era stata sostituita con un'altra con cui non aveva niente a che fare.
Ho lo screen in caso ci sia bisogno di prove

P.S. Non capisco come mai ora non mostra l'immagine, lascio il link diretto: Clicca qui

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