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Parere BG

Di PepiBast 06 Luglio 2010 - 16:13:14

Ci ho messo un po', ma ho creato il bg del mio personaggio (canaglia twi'lek lvl 1) per la nuova campagna (dove, per una volta non sarò DM biggrin) ambientata a star wars (usiamo le regole del d20 e il manuale Saga).

Ci tengo a precisare che è creato in relazione di quello di un mio amico che farà l'ewok di cui si parlerà. Inoltre, le abilità ecc. descritte sono legate alla scheda del personaggio.

E' poco meno di una pagina e mezza, buona lettura (sono graditi commenti):

Non ho mai conosciuto mia madre, nè mio padre. Il primo ricordo è di Morlog, un gamorreano di mezza età che mi costringeva a rubare speeder e altri mezzi per smontare i vari componenti e poi rivedenderli al mercato nero. Facendo questo lavoro ho rischiato spesso la vita, ma a lui non è mai importato niente di me, anzi si divertiva a vedermi in situazioni difficili.. tanto, se anche fossi morto, mi avrebbe facilmente rimpiazzato con un altro schiavo... non erano difficili da trovare, su Tatooine. Non ero l'unico schiavo che possedeva. Ce ne erano molti altri. Durante il giorno difficilmente ci incontravamo, ma durante la notte eravamo costretti a dormire insieme in una catapecchia che a stento si reggeva in piedi e che puzzava di sudore e di mille fatiche. Qui ho conosciuto un vecchio schiavo Twi'lek, Rade Konnar, che mi ha insegnato tutto quello che so di meccanica e i rudimenti della lingua. Gli hanni passati con Morlog anche se sono stati duri, mi hanno temprato. Il rubare mi ha fatto diventare scaltro e spesso mi sono tirato fuori dalle situazioni più pericolose grazie ad una buona parlantina e alla mia naturale simpatia, che mi aiutava a fregare la gente.
Il vecchio, riparava e potenziava sgusci per conto del padrone, il quale lo costringeva a spingere dei vecchi rottami oltre il limite. Inevitabilmente, prima o poi qualcosa sarebbe andato male. Uno sguscio da lui potenziato esplose all'ultimo giro, quando era in prima posizione. Il padrone perse un sacco di soldi perchè ci aveva scommesso sopra. E si arrabbiò. Punì il vecchio con la morte. Quel giorno giurai di vendicare il vecchio, che per me è era diventato come un padre. Inizia a escogitare un piano: uccidere Morlog. Riuscii ad attuarlo un anno dopo, per vari motivi. Per prima cosa mi serviva un arma. Fortuna volle che qualche mese dopo, durante uno dei miei furti, trovai nel vano bagagli di uno speeder un fucile a proiettili con qualche cartuccia, appartenuto probabilmente ad un cacciatore di bantha. Per essere sicuro di non fallire, nei tempi liberi mi esercitavo a sparare. Un'altra cosa fondamentale per il mio piano era una nave, altrimenti dopo aver ucciso il bastardo non sarei sopravvissuto un giorno perchè i suoi scagnozzi m'avrebbero sicuramente ammazzato. Riuscii a procurarmi un vecchio rottame vincendolo al gioco d'azzardo: un YT-1930 correlliano che rimisi in sesto e in seguito potenziai con i pezzi che non consegnavo a Morlog. Quando mi si presentò l'occasione circa un anno dopo, non esitai. Quella sera mandai T'ilana, una mia amica prostituta twi'lek, a distrarre le guardie, in modo da poter entrare nel suo studio. Entrai e lo trovai intento a scrivere qualcosa. Gli puntai il fucile alla testa e gli intimai di non urlare e di liberare tutti gli schiavi. Mi guardò sorridendo, per nulla spaventato... o almeno, non lo diede a vedere. << Cosa credi di fare? le mie guardie ti fermeranno, e io ti ucciderò! >>, mi disse. Improvvisamente, si alzò e tirò fuori l'arma nascosta nella cintura. Non fece a tempo a sollevarla che la colpii facendola volare lontano. << Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, Morlog. Questo è per me. >> e, mirando ai gioielli di famiglia, sparai. Urlò di dolore. Continuai << e, questo per è Rade >> alzando la mira, lo colpii giusto in mezzo agli occhi. Perquisii il cadavere e trovai numerosi chip di credito. Presi tutto e me la filai. Corsi verso la catapecchia dove c'erano tutti gli altri schiavi. Aprii la porta con un calcio e dissi << Morlog è morto, siamo liberi. Scappate. Questi sono per voi>> dissi, lanciando i chip di credito verso di loro. Infine aggiunsi <>.
Corsi a perdifiato verso la mia nave, che avevo nascosto nella discarica di Watto, sperando che partisse. E fu così.

Gli anni a venire furono fruttuosi. Contrabbando merci guadagniai qualche soldo che spesi per potenziare ulteriormente la nave e comprare nuovo equipaggiamento. Ci fu un avvenimento molto importante, anche se inaspettato. Durante una delle mie peripezie, stavo scappando da alcuni scagnozzi di Drogo, un hutt a cui avevo rifilato della merce difettosa. Mi colpirono diverse volte e, dopo averli seminati, fui costretto a tentare un'atterraggio di fortuna nel pianeta più vicino: la luna boscosa di Endor. Rimasi inchiodato lì per circa due mesi. Dopo aver finito le razioni di cibo, dovetti per forza andare a cercarne un po' nella foresta. E durante una delle mie esplorazioni finì a testa in giù, intrappolato in una rete. Mi ritrovai davanti un ewok esultante che mi legò e mi trascinò nella sua capanna. Fortuna che questo ewok non conosceva le armi laser; quindi, mi legò lasciandomi armato. Mentre era fuori sparai con la pistoal alle corde, mi liberai e scappia fregandogli un po' di cibo. Tornai dunque alle riparazioni della nave però quel dannato ewok seguì le traccie meglio di un segugio. Il giorno dopo mi accorsi che mi stava spiando da dietro un albero. Lo ignorai, aspettando una sua mossa. Passarono altri due giorni e lui restava sempre la ad osservarmi, cambiando ogni tanto nascondiglio. Quella notte, mi svegliai di soprassalto sentendo un rumore proveniente dalla stiva. Vidi che lo sportello era stranamente chiuso. <> pensai <>. Mi avvicinai di soppiatto, tirando fuori la pistola. Aprii lo sportello e l'ewok che subito mi saltò addosso. Con un abile mossa, lo atterrai e in seguito lo legai. Cercai di parlagli, chiedendogli cosa volesse, ma non capiva. Così, aspettai un po', e lo slegai tenendomi pronto a sparargli se avesse fatto delle mosse false. L'ewok sembrò stupito e mangiò avidamente il cibo che gli avevo portato. Poi, parlandomi un po' nella sua lingua e un po' a gesti riuscii a capire che si chiamava Keno. Tentò inoltre di farmi capire qualcos'altro ma in quel momento non riuscii a comprendere. I giorni successi restò con me, aiutandomi passandomi gli attrezzi. Qualche settimana dopo, quando la nave era ormai riparata sentii il suono di un corno. Guardai Keno e vidi che era spaventato. Tirai fuori la pistola e aspettai, guardandomi in torno. Uscirono da dietro dei cespugli una massa di ewok invasati, armati di lance, frecce, archi e sassi. Keno si fiondò dentro la nave, e io lo seguii subito dopo, chiudendo il portellone dietro di me. Feci partire la nave pregando che andasse tutto bene. Fortunatamente, fu così.
Keno rimase con me per tutti gli anni a venire. Gli insegnai i rudimenti del basic e venni così a sapere che quell'orda incazzata di ewok ce l'aveva con lui perchè aveva accidentalmente distrutto il loro idolo sacro. Da quel giorno scorrazziamo nell'universo in cerca di lavoro e avventure.

Sono graditi commenti!

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pareri? rivoglio indietro i 7minuti che cio messo a leggere il post

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Punteggio : 2762
XxTDSxX|2010-07-06 16:37:16
pareri? rivoglio indietro i 7minuti che cio messo a leggere il post


lol

dai seriamente?
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