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La Ruota del destino#1: Atcham

Di [Ankama]DOFUS - AMMINISTRATORE - 19 Aprile 2021 - 16:00:00
AnkaTracker News

"Benvenuti su questo palco, miei piccoli Maogattini! Qui siete a casa vostra, anche se è casa mia. Io, il vostro divino benefattore, la vostra eminenza Rosa, il vostro presentatore: Ecaflip in carne e peli! Visto che sono ai comandi di Temporis, ho deciso di esserlo anche del mio stesso programma: la Ruota del destino. I miei discepoli e la mia stessa discendenza talvolta hanno conosciuto dei destini fuori dal comune. Sono diventati degli eroi? Delle leggende? Oppure dei perfetti vanesi? Sta a voi giudicare! Io non faccio che girare la ruota, miao! Lei gira... gira... aaaaaah! Iniziamo in modo maoscintillante (anche se non è il mio preferito). Cari amici, oggi scoprirete: una storia di Atcham!"

L'episodio che sto per raccontarvi è interamente vero. Si svolge negli anni 380. Che bell'epoca! Bonta aveva forse i migliori menestrelli di tutti i tempi... ma sto divagando.

È in un luogo all'opposto dell'idilliaca città bianca che si svolgono questi eventi. In una stradina buia e pittoresca di Brakmar, mal illuminata, maleodorante e malfamata, si sentivano solamente il gocciolio delle perdite d'acqua sporca e i rantoli dei ratti. Fino a quella scatola metallica che cadde da un cassonetto dei rifiuti: "Attento, Lemi!", abbaia dietro la sua spalla il capo Uginak di un trio di furfanti. "Scusa, capo...", risponde la figura scheletrica di un Etram imbarazzato. Dritto come un ingiusto, il fucile a canne mozze tra i guanti, Cezar Salas il Ladrurbo chiude il gruppo senza rilassare la mascella quadrata. Poi si ferma e arriccia i baffi a manubrio.

Molos Sobuk sa che il suo braccio destro è su una pista quando si mette ad attorcigliarsi i gloriosi baffi: "Hai fiutato qualcosa?" Il Ladrurbo tarchiato continua per un attimo ad arruffarsi il pelo prima di sentenziare: "Non mi convince, capo". L'Uginak fa ruotare il suo unico occhio visibile, visto che l'altro è coperto con una benda di cuoio che non riesce a nascondere per intero un prodigioso sfregio.

"Ha ragione, capo!", rincara Osso Lemi'O. "C'è qualcosa che non va! Che cosa verrebbe a fare qui un rampollo di Ecaflip, prezioso com'è? Se vuoi sapere cosa penso io, capo, il tuo informatore non vale niente. Ecco, l'ho detto!"
-"Sì, quel tizio... non mi convinceva", aggiunge Cezar con una serietà sconcertante nonostante lo scarso interesse per il suo contributo.
-"Non vorrete certo ritornare alla taverna!", osserva Molos. "Lì fa più caldo che qui…"
-"E puzza di meno, puah!", esclama l'Etram prima di togliersi il berretto grigio troppo grande per lui per coprirsi la parte bassa del volto.
-"Smettila di rincarare la dose, Lemi! Tu non hai nemmeno fiuto..." ribatte Molos continuando a percorrere la stradina, all'erta. "Se la ricompensa per quell'avviso di ricerca è grandiosa come si dice, se ne avete voglia potrete fare il giro degli alberghi del Mondo dei Dodici per il resto dei vostri giorni, ma per il momento…"
-"Ssssssh! Ssssh! Ssssh..."
L'Uginak sguaina all'improvviso dall'impermeabile una mazza fatta d'osso e di ferro e la punta in modo minaccioso verso un angolo buio.


"Mostrati!", grugnisce.
"Quant'è, la ricompensssa?", sussurra lo sconosciuto che sembra avere una particolare affinità con il suono "s".
"Forse te lo dirò se sai dove si trova il figlio di Ecaflip. Altrimenti, sarai tu a dovermi un bel po' di kama per avermi fatto perdere tempo...
Povero Kucciolot di mamma..."

Nella penombra, una sagoma felina si muove lentamente. Atcham aveva fiutato quei tre energumeni non appena avevano superato i confini del suo quartiere. Se non li aveva ancora derubati, era perché voleva saperne di più.

-"Parlami di quesssto avviso di ricerca e ti dirò quello che ssso, cacciatore di taglie..."
-"Ho un brutto presentimento, capo", informa Cezar che mette subito il bersaglio nel mirino.
-"Ti sei imbattuto in un imprevisto, amico!", sentenzia con orgoglio Lemi in posizione d'attacco, con un nunchaku d'osso dello Chafer in ognuno dei suoi mezzi guanti.
-"Non muoverti!", ordina Molos. "Ci avresti già attaccati se se non avessi qualcosa da guadagnare. Tu sai qualcosa..."

L'Uginak riappendere la mazza al cinturone, mentre i suoi due compari abbassano le armi, restando però all'erta.

"Ho sentito parlare diuna taglia eccezionale per la cattura di un Ecaflip temibile..."

Sentendo quelle parole, Atcham si sente pervaso da un grande orgoglio.

-"Continua..."
-"Una ricompensa come non ho mai visto in quasi vent'anni di carriera... allora, non mi sono fidato. Chi poteva giustificare una somma tale? Il tizio deve aver innervosito un bel po' di gente. Sarà un avventuriero impareggiabile e un valoroso combattente..."
-"Uhm, uhm..."
-"Ma se la sua quotazione è salita così in alto, è perché pare che il tizio sia un rampollo di Ecaflip stesso! Questo genere di voci tende a far salire le cifre, capisci?"
-"Indissscutibilmente..."
-"Alcuni lo vogliono morto, altri vivo. Alcuni vogliono semplicemente il suo scalpo, altri oggetti leggendari del suo inventario...
senti questa...
ce n'è persino una che voleva che lo trasformarsi in uno scendiletto, affinché potesse mettere ogni giorno i suoi piedini sul suo morbidissimo pelo! Deve essere svitata, te lo dico io!"
-"Il suo pelo...", ripeté Atcham mentre un odio indicibile saliva in lui.
-"Sembra che sia il figlio prediletto di Ecaflip, se può aiutarti..."
-"KERUBIM!!!" esclama Atcham a mo' d'insulto, avanzando nel frattempo per uscire dall'ombra.
-"Sì, esatto, a quanto pare. Ho un piccolo elenco di rampolli divini ed è quello che compare in cima. Ma dimmi... ne ho un altro più in basso. Molto meno quotato. Non mi hanno chiesto la sua pelle ed è normale, sarebbe tutta raggrinzita e senza il minimo pelo!"

Atcham si arrabbia, tanto da schiumare.

-"L'unico cappello che avrebbe... si troverebbe sulla sua lingua", gongola Molos.
-"Aspetta, capo", ribatte Lemi. "Non ti sembra che il tizio di cui parli somigli al tipo davanti a noi? Dico così..."
-"Ve l'avevo detto che non mi convinceva!", reagisce il Ladrurbo per l'ennesima volta, rimettendo l'Ecaflip nel mirino del suo fucile a canne mozze.
-"Oh...", si raddolcisce Molos. "Sono sicuro che per un momento... hai pensato che parlassimo di te. Vero, Atcham?"

Il viso del felino si indurisce, mentre l'Uginak fa un passo in più verso di lui.

"Povero Maomao di papà..."

Un secondo dopo, Atcham sguaina le sue katana e disarma Cezar e Lemi, stupefatti da una tale rapidità. Molos ha la zampa sulla sua mazza, ma Atcham ha già fatto uno sgambetto che fa cadere l'Uginak in uno schianto. Minacciato con una lama sotto la gola, Molos deve ammettere la sconfitta. L'Etram e il Ladrurbo, davanti alla seconda lama dell'Ecaflip imberbe, alzano le mani a loro volta.

"Ssstupidi cacciatori di taglie! È proprio perché mi sssottovalutate che continuerò a riempirmi le tasssche con i vostri kama! Svuotate le vostre borse nella mia ciotola qui, accanto al mio lalatte, e tornate da dove venite prima che cambi idea e vi faccia in maopezzi!"

I tre cacciatori di taglie eseguono gli ordini e fanno dietrofront.

"Aspettate!"

Sui loro volti si legge l'ansia.

"Molos! Prima che tu e tu hai due sssoci ve ne andiate a tesssta bassssa, mi lascerete un'altra cosuccia... un trofeo..."

*****

Con le lacrime agli occhi, Cezar Salas si allontana sfregandosi al di sopra delle labbra, là dove non molto tempo prima risplendevano dei meravigliosi baffi. Molos Sobuk è contento che, nel suo caso, Atcham abbia preteso solo i peli del mento. Quanto a Osso Lemi'O, anche lui ha dovuto lasciare qualcosa: esce da questa avventura senza il suo amato berretto…

Riprendendo posto sul suo cuscino pidocchioso, Atcham ripone minuziosamente i suoi trofei in un cofanetto. Una delle sue orecchie si tende all'improvviso. Qualcuno è venuto a fargli visita.

"Al tuo posto, non li avrei lasciati andare via così facilmente", afferma una voce femminile decisa.
-"Tu sssei ssspietata, Julith. Non fai sssconti a nesssssuno. Per quanto mi riguarda, non me la prendo più del dovuto con quelli che a cui tocca la mia ssstessa privazione."
-"La tua bontà sarà la tua rovina, Atcham..."
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