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Tracker Ankama

La Ruota del Destino #6: Felinor

Di [Ankama]DOFUS - AMMINISTRATORE - 09 Giugno 2021 - 16:00:00
AnkaTracker News

Miaociao, miei Maogattini! Ancora una volta, la Ruota del Destino girerà per voi! Che avventura potrò mai raccontarvi, io, Ecaflip il grande? ... Come...? Chi ha detto "Ecaflip il grasso"!? Ehi! Non ho ancora iniziato la mia dieta pre-estiva, OK? Pensate piuttosto a guardare la ruota che gira... (Taka-taka-taka-taka-taka... tac... tac... Tac!) Oh! Che sorpresa... vi dice di cambiare era? Proiettiamoci nel futuro e scopriamo insieme la storia atipica di un Ecaflip più Ladrurbo di quanto sembri (o viceversa)... largo a Felinor!

L'evento che sto per raccontarvi è la pura verità. La data è il 969. Il volto del Mondo dei Dodici sarà allora molto cambiato. Liberi di non crederci. Nello stesso anno, un drago affiderà a un Anutrof un bebè di origine extradodicina. Ma questa è un'altra storia...

Al largo di Sufokia, un arcipelago che non è ancora apparso sulle vostre mappe sarà colpito da un terribile tornado (i cataclismi saranno eventi comuni tra qualche secolo). L'uragano Ecatrina sarà seguito da una piena impressionante, che finirà per spazzare via tutto ciò che si troverà sulla scia di questa straordinaria tempesta.

Quando i mari si saranno calmati e fiumi e altri corsi d'acqua saranno tornati nei loro letti, una valanga di detriti di ogni tipo inquinerà il paesaggio. Sarà in quel momento che la sua barca attraccherà su una spiaggia di Bolixo, un atollo idilliaco diventato in pochi giorni una discarica a cielo aperto. Calpesterà la sabbia insozzata dagli oggetti di una vita quotidiana devastata. Annuserà. Gratterà. Scaverà. Solleverà pareti di legno che fino a poco tempo prima erano muri di abitazioni. Farà scivolare ogni minimo oggetto di valore nelle sue tasche e borse. C'è del bello ad avere fiuto quando sei un Ladrurbo!

Si tratterà di Waff Volenski, un vecchio cane vicino all'età della pensione, il cui carattere lo avrà tenuto lontano dai suoi simili, fino a far fuggire i più coraggiosi. Bisogna dire che la sua verve, piuttosto severa, sarà introdotta e inframezzata da grugniti, a volte di impazienza, altre di fastidio. Sopra uno sguardo cupo e sopracciglia perennemente aggrottate, la sua bandana, con la riproduzione di un Cranio dello Chafer, sarà per anni un avvertimento di non venire a cercare guai. Questo non impedirà ad alcuni di provarci. E di uscirne con le ossa rotte...

Molti tesori possono annidarsi nelle rovine di un mondo passato. Il vantaggio, quando si saccheggiano proprietà di morti e dispersi, è che nessuno viene a reclamare il suo. D'un tratto il vecchio Ugi, da buon Ladrurbo, solleverà la benda dall'occhio per osservare meglio: laggiù, in mezzo a ciarpame di nessun interesse (vecchi letti, peluche e bambole), vedrà due kama brillare nell'ombra. Accelererà il passo, aiutandosi con un bastone di Alberagno intagliato. Spingendo avanti il muso, si addentrerà nel mucchio, ma verrà fermato da un sibilo minaccioso.

"Grrr... e questo cos'è?"

Il vecchio Waff si renderà allora conto di aver scambiato per due kama un paio di occhi gialli.

"Grrr... che razza di idea, nascondersi così! Esci da qui o darò fuoco a questo mucchio di spazzatura e legname!"

Imbracciando il suo vecchio schioppo caricato a sale, il vecchio Ladrurbo vedrà emergere dalla discarica un giovane Ecaflip dallo sguardo penetrante e dal pelame scuro.

"Grrr... andrò a riferire ai tuoi genitori che i loro pargoli spiano la brava gente!
-Ma non è vero!
-Grrr... ah no? E allora che stavi facendo?
-Stavo guardando un Ladrurbo che rubava.
-Cosa? Grrr... me? Grrr...
-Proprio così! Che derubava i miei vicini E i miei genitori...
-Grrr... insomma, stai zitto (guardandosi intorno)... ti sentiranno, moccioso! Grrr..."

Il vecchio Uginak si allontanerà per evitare di farsi scoprire ma si accorgerà presto di essere seguito da lontano dal giovane Ecaflip. Raccoglierà un sasso per tirarglielo contro. Sarebbe stato preferibile tirar su la sua benda da simulatore per prendere meglio la mira... ma almeno il piccolo se ne sarà andato.

*****

La sera, accanto al fuoco, Waff Volenski si preparerà una magra cena con qualche crostaceo grigliato. Non lontano, due biglie dorate rifletteranno le fiamme danzanti.

"Grrr... dai, avvicinati! Detesto che mi si guardi mentre mangio... grrr... ti avverto: mangi due chele e te ne vai! Grrr..."

Più tardi:

"Grrr... prendi questa coperta, stai tremando, piccolo ficcanaso! Ti avverto: resti vicino al fuoco per cinque minuti e te ne vai! Grrr..."

Ancora più tardi:

"Grrr... non ti addormentare! Su, vattene! Grrr..."

Troppo tardi.
 

L'indomani, l'Uginak sarà risvegliato dall'ira del piccolo Eca:

"Lo sapevo!"

Terrà tra gli artigli una collana di perle.

"È di mia madre!"

Il Ladrurbo afferrerà l'oggetto prezioso e si metterà a tirare:

"Grrr... provalo!"

Con un calcio di stivale respingerà il felino, che cadrà all'indietro. Il piccolo si asciugherà le lacrime con il dorso della mano per non far vedere di star piangendo.

"Dammelo!

  • L'ho trovato io, grrr! È mio! Grrr... non basta dire che è tuo! Se ascoltassi tutti quelli che vogliono derubarmi e dicono che quello che ho trovato è loro..."

Il mento del piccolo tremerà, ma il suo sguardo incandescente rimarrà duro e fisso.

"Grrr... se ci tieni così tanto a questo gingillo, ti basta ricomprarmelo! Grrr..."

L'atmosfera sarà elettrica, mentre il cielo comincerà a rannuvolarsi.

"Ci puoi contare!"

E subito dopo il felino si dileguerà.

*****

Waff Volenski non avrà alcuna notizia del piccolo nei giorni seguenti. Durante questo periodo, avrà raccolto cose che di solito non gli interessano. Avrà trovato ninnoli, giocattoli, disegni di bambini. La sera, accanto al fuoco, farà la cernita dei suoi reperti, rendendosi conto di aver finalmente raccolto alcune cose che senza dubbio saranno appartenute all'Ecaflip e alla sua famiglia. Su un foglio di carta leggermente stropicciato, macchiato di aloni causati dall'umidità, vi sarà disegnato con colori a cera un piccolo felino circondato dai suoi genitori. Alla luce delle fiamme, i loro sorrisi sembreranno ancora più vibranti. L'opera sarà firmata con una grafia birichina: FELINOR, 6 ANNI.

Quando Waff abbasserà il foglio, vedrà l'Ecaflip davanti a sé. Le maniche della sua camicia un tempo bianca e il fondo dei suoi pantaloni logori saranno arrotolati. Si sarà legato un foulard in testa, il che farà abbozzare un sorriso all'Uginak (cosa che non sarà successa da anni). Poi getterà ai suoi piedi un sacco di tela. All'interno, una grande quantità di oggetti preziosi. Il vecchio Ladrurbo ci avrebbe messo settimane per raccogliere tutta quella roba...

"Ridammi quello che mi appartiene, vecchiaccio."

Queste parole feriranno l'anziano avventuriero, che se lo sarà comunque meritato. Ma riprenderà subito il suo sguardo cupo e accigliato.

"Grrr... bisogna vedere se queste cianfrusaglie valgono qualcosa..."

Waff farà finta di controllare il bottino, sapendo bene di aver fatto bingo. Poi, senza guardarlo, gli consegnerà gli oggetti che avrà recuperato, avvolti in un vecchio lenzuolo. Al momento dello scambio, la pancia di Felinor gorgoglierà.

"Ti avverto: mangi due chele e te ne vai..."

Il giovane Ecaflip farà la faccia stupita.

"Non hai grugnito..."

Interdetto, Waff si sentirà in dovere di aggiungere:

"Grrr...

  • In tal caso, OK..."

*****

Durante la notte, Felinor rovisterà tra le cose del vecchio Uginak per sottrargli qualcosa di prezioso prima di fuggire. Ma metterà la zampa su un documento insospettato. Le carte tra i suoi cuscinetti riveleranno una parte nascosta di questo vecchiaccio russante...

*****

L'indomani, l'Uginak sarà svegliato dal buon odore dei manghi che Felinor avrà fatto bollire nel latte di Nochkoko. Il cane, con l'acquolina in bocca, non potrà trattenere un fremito delle labbra. Ma si ritireranno non appena vedrà le lettere di sollecito ai suoi piedi, ognuna con un enorme timbro: "DEBITO DA PAGARE".

"Grrr...

-Buongiorno a te!
-Non avevi il diritto... grrr... ti insegnerò io a ficcare il naso nei miei..."

Waff sarà interrotto da un cucchiaio di legno esibito proprio sotto il suo naso. L'odore sarà troppo appetitoso per non cedervi. Ma non sarà niente in confronto a quello che assaggerà l'attimo dopo.

Una volta sazio, Felinor metterà le carte in tavola. È un modo di dire...

"Perché non rivendi quella vecchia taverna invece di affannarti per ripagarla?
-Grrr... non sono affari tuoi, piccolo ficcanaso!
-Li ho trovati. Ora sono affari miei.
-Grrr... a quella taverna ci tengo. È l'unica eredità lasciatami dai miei vecchi.
-Ah...
-E soprattutto, se la vendo oggi... non ci guadagnerò niente! Mentre se finisco di pagarla e la rimetto in sesto... allora potrei investire in qualcosa che mi farà felice e contento!
-Ci sono delle cose che ti fanno felice e contento? A te? Ah ah!
-Grrr... ho il cuore di un pirata, io, ragazzo! Quando avrò finito di depredare le nullità (non prenderla sul personale, ragazzo), grrr... farò la bella vita su una barca a vela!
-... e deprederai gente più ricca!
-SSSÌÌÌ!, risponderà il vecchio brontolone con l'aria maliziosa e la lingua a penzoloni. Sai, piccolo... ho passato la vita a farmi tassare. Allora, quando il vento avrà girato, inventerò ogni giorno delle tasse che gli altri dovranno pagarmi. E potrò finalmente spassarmela..."

*****

Più tardi, Waff continuerà la sua giornata rovistando sotto i detriti dell'isola di Bolixo. Ne avrà ben presto fatto tutto il giro e dovrà remare fino al prossimo atollo. In lontananza, intravedrà il piccolo Eca, alto tre mele, intento a scavare. Questo susciterà inevitabilmente la sua curiosità; tirerà quindi fuori dalla tasca un binocolo per osservarlo meglio. In effetti, il piccolo starà usando una pala che avrà preso in prestito:

"Grrr... è la mia vanga!"

Pochi istanti dopo, Felinor si guarderà alle spalle, Waff si rannicchierà dietro la collinetta sabbiosa che gli servirà da postazione di vedetta. Poi il piccolo getterà via il lenzuolo che contiene le sue cose. Waff sarà perplesso. Che stia sotterrando il suo tesoro?

*****

Dopo l'uragano, Felinor avrà passato la maggior parte del suo tempo a cercare i suoi genitori. Avrà ammucchiato ogni sorta di oggetti, resti del suo mondo perduto, prove della sua effettiva esistenza. Non solo nella sua immaginazione. Non sarà stato molto difficile mettere insieme il bottino per il vecchio cagnaccio. Felinor conoscerà l'isolotto sulla punta degli artigli. Forse, rifletterà, dovrebbe espandere la sua area di ricerca? Forse dovrebbe temere il peggio? E se, continuerà a pensare, fosse davvero rimasto solo?

*****

Quella mattina, il giovane Eca si recherà all'accampamento del vecchio cane, attratto da un odore familiare. I manghi saranno immersi nel latte di Nochkoko caldo. Ma nessuno che li serva.

"VECCHIACCIO?"

Un foulard nero e una lettera.

"Piccolo ficcanaso,

ti lascio finalmente in santa pace! Me ne vado sull'isola vicina. Nonostante tutti i tuoi difetti (non puoi farci niente, sei nato felino), mi dispiacerebbe vederti finire male. Non dovresti rimanere troppo a lungo tra le macerie della tua catapecchia o perderai la testa. Quindi ti avverto che se vuoi partire... ce ne andiamo!!! Non devi far altro che indossare questo foulard da Ladrurbo e raggiungermi alla spiaggia dei granchi.

Waffael Volenski

P.S.: Non stare tanto a rimuginare, sei già più Ladrurbo di quanto pensi.

Forse anche pirata, chissà?"

Felinor guarderà la lettera e poi la bandana tra le sue zampe. Farà un respiro profondo.

Poi la sua decisione...

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